Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




giovedì 20 aprile 2017

Il Premio "Polk" per il giornalismo, Robert Parry: "fonti dei servizi accertano che l’attacco chimico in Siria è stata un’azione sotto falsa bandiera.


Robert Parry, premio di giornalismo per le inchieste sull’affare “Iran-Contras”afferma che, secondo sue fonti presso i servizi segretil’attacco con armi chimiche in Siria è stato lanciato da una speciale base operativa congiunta saudita-israeliana in Giordania.
Gli analisti dei servizi avrebbero determinato che strumento dell’attacco è stato un drone, e che “si è giunti infine alla convinzione che l’ordigno sia stato lanciato in Giordania da una base di operazioni speciali saudita-israeliana per sostenere i ribelli”.
Scrive Parry che “La ragione che si sospetta per l’utilizzo del gas velenoso è quella di creare un incidente per far revocare l’annuncio dell’amministrazione Trump a fine marzo secondo il quale la rimozione del presidente Bashar al-Assad non è più un obiettivo da perseguire”.
Come abbiamo evidenziato già nel 2013, dopo un altro attacco con armi chimiche a Ghouta che fu attribuito ad Assad, i ribelli ammisero apertamente a Dale Gavlak, corrispondente dell’Associated Press, che le armi erano state date loro dall’Arabia Saudita , ma le avevano “maneggiate in modo improprio causando le esplosioni”.
Il prestigio di Parry garantisce la credibilità dell’informazione. Si occupò dello scandalo Iran-Contras per l' Associated Press e Newsweek e successivamente ricevette il Premio “George Polk” per il suo lavoro sulle questioni di controspionaggio.
L’opinione che quanto accaduto sia stata una “operazione sotto falsa bandiera” per creare un pretesto a bombardamenti, è stata anche espressa dall’ex membro del Congresso Ron Paul, così come da numerose altre voci di spicco, tra cui Vladimir Putin stesso, che ha continuato a mettere in guardia sul fatto che che i ribelli potrebbero ora inscenare un incidente simile a Damasco per fornire un’occasione agli Stati Uniti di far cadere Assad.
Chiunque sia stato responsabile dell'attacco, ciò non può cancellare l’orrore per quanto avvenuto, e per il fatto che persone e bambini innocenti siano morti.
Parry ha respinto il rapporto di quattro pagine pubblicato dal Consiglio di Sicurezza Nazionale del Presidente Trump che accusa il governo siriano per l'attacco chimico, in quanto pesante nelle asserzioni ma mancante di prove effettive.
Il rapporto precisa che -non è possibile rilasciare pubblicamente tutte le risultanze disponibili  su questo attacco a causa della necessità di proteggere le fonti e i metodi-, anche se, sottolinea Parry, “in situazioni analoghe di tensione, nel passato, i presidenti USA hanno reso pubbliche informazioni sensibili per sostenere le asserzioni del governo, tra cui John F. Kennedy, che nel 1062 rivelò i voli di spionaggio U-2 durante la crisi dei  missili a Cuba, Ronald Reagan, che nel 1983 divulgò delle  intercettazioni elettroniche a seguito dell'abbattimento da parte dei sovietici dell’aereo di linea coreano 007.”
Parry ha sfidato l'amministrazione Trump a mettere le sue prove a disposizione del pubblico...
Data la fama non limpida del presidente Trump nell’attenersi strettamente ai fatti, egli e la sua amministrazione dovrebbero farsi in quattro nel presentare prove inconfutabili a sostegno delle loro valutazioni, non solo insistere nel dire che il mondo deve ”avere fiducia in noi”, conclude Parry.

Estratto e tradotto da Marco Zorzi da D.C. Clothesline

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