Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




sabato 29 aprile 2017

Il Parlamento britannico attesta che [almeno] un loro agente fu infiltrato come provocatore tra i black-block di Genova nel 2001

Del suo passaggio nei giorni del G8 di Genova del 2001 resta una foto riconosciuta tra migliaia: Rod Richardson indossa un caschetto, una maschera da saldatore e una mascherina antigas. Un look da vero black bloc. Se non fosse che, a distanza di 16 anni da quelle ore di violenza e terrore, si è scoperto che Rod non era un manifestante del blocco nero, bensì un agente infiltrato della polizia londinese. A svelare la reale identità è stata la Commissione parlamentare di inchiesta di Londra, istituita per fare luce sull’ uso disinvolto degli agenti della polizia britannica che operano sotto copertura. Il magistrato sir Christopher Pitchford, che ha coordinato i lavori, ha esercitato un forte pressing sulla polizia per ottenere risposte. Alla fine è arrivata la conferma: Richardson aveva rubato il nome di un bambino morto e aveva vissuto tra i movimenti anarchici inglesi per almeno quattro anni. Insieme a loro aveva partecipato agli scontri per il G8. Anche se la sua vera identità è rimasta top secret. La notizia diffusa da The Guardian, sembra confermare quanto sostenuto dagli attivisti del Genoa social forum che hanno denunciato più volte la presenza di provocatori nei cortei…gente inserita nella protesta pacifica proprio con l’ intento di agitare…Le forze dell’ ordine sono intervenute con la mano molto pesante nei confronti di manifestanti inermi, mentre il blocco nero è riuscito a farla franca…Dopo quell’ anno Richardson è partito per un viaggio in Australia e nessuno ne ha più sentito parlare. A certificare il suo passaggio da Genova nei giorni del 2001 ci sono svariate testimonianze e alcune fotografie, fornite da alcuni ex compagni di lotta. Chi è davvero, dunque, questo poliziotto? E cosa ha fatto per le strade di Genova? A chi rispondeva delle sue azioni?

Cristiana Mangani per ”Il Messaggero” (estratto)

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lunedì 24 aprile 2017

Gianfranco La Grassa, filosofo marxista: «L'antifascismo è oggi il vero nemico, una forza ottusa, violenta e reazionaria.»




sabato 22 aprile 2017

Gianfranco La Grassa, filosofo marxista: «Nulla di spontaneo nelle "migrazioni". E' in corso un'operazione di disfacimento dei paesi europei.»




giovedì 20 aprile 2017

Il Premio "Polk" per il giornalismo, Robert Parry: "fonti dei servizi accertano che l’attacco chimico in Siria è stata un’azione sotto falsa bandiera.


Robert Parry, premio di giornalismo per le inchieste sull’affare “Iran-Contras”afferma che, secondo sue fonti presso i servizi segretil’attacco con armi chimiche in Siria è stato lanciato da una speciale base operativa congiunta saudita-israeliana in Giordania.
Gli analisti dei servizi avrebbero determinato che strumento dell’attacco è stato un drone, e che “si è giunti infine alla convinzione che l’ordigno sia stato lanciato in Giordania da una base di operazioni speciali saudita-israeliana per sostenere i ribelli”.
Scrive Parry che “La ragione che si sospetta per l’utilizzo del gas velenoso è quella di creare un incidente per far revocare l’annuncio dell’amministrazione Trump a fine marzo secondo il quale la rimozione del presidente Bashar al-Assad non è più un obiettivo da perseguire”.
Come abbiamo evidenziato già nel 2013, dopo un altro attacco con armi chimiche a Ghouta che fu attribuito ad Assad, i ribelli ammisero apertamente a Dale Gavlak, corrispondente dell’Associated Press, che le armi erano state date loro dall’Arabia Saudita , ma le avevano “maneggiate in modo improprio causando le esplosioni”.
Il prestigio di Parry garantisce la credibilità dell’informazione. Si occupò dello scandalo Iran-Contras per l' Associated Press e Newsweek e successivamente ricevette il Premio “George Polk” per il suo lavoro sulle questioni di controspionaggio.
L’opinione che quanto accaduto sia stata una “operazione sotto falsa bandiera” per creare un pretesto a bombardamenti, è stata anche espressa dall’ex membro del Congresso Ron Paul, così come da numerose altre voci di spicco, tra cui Vladimir Putin stesso, che ha continuato a mettere in guardia sul fatto che che i ribelli potrebbero ora inscenare un incidente simile a Damasco per fornire un’occasione agli Stati Uniti di far cadere Assad.
Chiunque sia stato responsabile dell'attacco, ciò non può cancellare l’orrore per quanto avvenuto, e per il fatto che persone e bambini innocenti siano morti.
Parry ha respinto il rapporto di quattro pagine pubblicato dal Consiglio di Sicurezza Nazionale del Presidente Trump che accusa il governo siriano per l'attacco chimico, in quanto pesante nelle asserzioni ma mancante di prove effettive.
Il rapporto precisa che -non è possibile rilasciare pubblicamente tutte le risultanze disponibili  su questo attacco a causa della necessità di proteggere le fonti e i metodi-, anche se, sottolinea Parry, “in situazioni analoghe di tensione, nel passato, i presidenti USA hanno reso pubbliche informazioni sensibili per sostenere le asserzioni del governo, tra cui John F. Kennedy, che nel 1062 rivelò i voli di spionaggio U-2 durante la crisi dei  missili a Cuba, Ronald Reagan, che nel 1983 divulgò delle  intercettazioni elettroniche a seguito dell'abbattimento da parte dei sovietici dell’aereo di linea coreano 007.”
Parry ha sfidato l'amministrazione Trump a mettere le sue prove a disposizione del pubblico...
Data la fama non limpida del presidente Trump nell’attenersi strettamente ai fatti, egli e la sua amministrazione dovrebbero farsi in quattro nel presentare prove inconfutabili a sostegno delle loro valutazioni, non solo insistere nel dire che il mondo deve ”avere fiducia in noi”, conclude Parry.

Estratto e tradotto da Marco Zorzi da D.C. Clothesline

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sabato 15 aprile 2017

Marine La Cattolica critica la Chiesa


«Sono estremamente cattolica, ma al tempo stesso arrabbiata con la Chiesa, che si impiccia di tutto tranne di ciò che la riguarda. Le parole del Papa sui migranti sono un’ingerenza politica. Che invochi la carità, l’accoglienza dello straniero, non mi sconvolge, ma la carità può essere soltanto individuale. Non si può pretendere che gli Stati vadano contro l’interesse dei propri popoli.»-(ANSA)-Marine Le Pen a "La Croix" - apr.2017

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sabato 8 aprile 2017

Diego Fusaro, filosofo marxista: «L'immigrazione è voluta dal Capitale che ha bisogno di schiavi»




venerdì 7 aprile 2017

Gianfranco La Grassa, filosofo marxista:«La putrefazione della "sinistra" è il segno di un morbo degenerativo dell'intelligenza e dello spirito verso la mostruosità. Si tratta ormai di alieni»




martedì 4 aprile 2017

Gianfranco La Grassa, filosofo marxista: «Buonisti di "sinistra". La vera peste di questo paese.»

 
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