Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




sabato 9 aprile 2016

Contro il sinistrismo


Una delle malattie della politica italiana odierna è il 'sinistrismo'. 
Oggi la sinistra non è più la soluzione ai problemi ma un problema.
Nella totale mancanza di un progetto politico strategico, la sua ideologia è diventata soltanto il diritto individuale egocentrico di poter fare tutto.Dall’immaginazione al potere al potere dell’ipertrofia dell’io desiderante e consumista.
E ogni limite ad esso è fascismo o nazismo. Tali accuse sono sempre dietro l’angolo.
Il marxismo e la lettura di classe svaniscono come neve al sole.
Gli Stati Uniti d’Europa e il superamento degli Stati vengono visti come un fatto positivo, senza comprendere che è proprio il capitalismo a demolire una parte delle prerogative statali per avere meno inciampi alla sua libertà totale. Mentre lo Stato diventa sempre più un comitato d’affari a tutela dei suoi interessi.
Che il Superstato Unione Europea metta in mora sostanziale e formale le Costituzioni, relegandole a statuti regionali, non importa, è secondario. Se si propone la riconquista della sovranità politica economica e monetaria nazionale, si è etichettati come fascisti, reazionari, leghisti. A nulla serve ricordare che il comunismo è sostenitore di tutte le lotte di liberazione nazionali, che Marx, Lenin, Gramsci hanno, in modi e tempi diversi, teorizzato il radicamento nazionale, l’autodeterminazione nazionale, e che dunque l’internazionalismo non è un sottoprodotto del cosmopolitismo borghese ma il rapporto fra proletariati nazionali. Per queste anime belle la nazione è un tabù.
Il sinistrismo non ha senso critico, e come il capitalismo è una religione. I dogmi non si discutono, si ripetono come mantra.
Anche sull'immigrazione il sinistrismo cosmopolita dà degna prova di sè, non occupandosi della rimozione delle cause di questo fenomeno epocale, ovvero le enormi disparità, la rapina economica, le guerre, la fame, l’attrattiva del consumismo, ma affrontando invece tutto dal punto di vista umanitario ed emotivo. Che poi gli sfollati vadano a ingrossare le periferie, siano utilizzati come esercito di riserva per guerre fra poveri non tange nessuno. Che questo porti anche a conflitti culturali, religiosi, comportamentali è un aspetto secondario: la nostra patria è il mondo intero, e la soluzione è il buonismo. C’è anche un aspetto cinico: non importa che le società di origine perdano i loro figli, i giovani e la mano d'opera di cui hanno bisogno. Nè interessa il fatto che tutti costoro abbiano diritto di vivere in pace a casa loro. Così i confini, i limiti, che servono per costruire le identità, le sole che poi permettono di confrontarsi con l’Altro, sono sostituiti dalle frontiere aperte. Del resto, a questo tipo di sinistra sembra oramai assurdo anche il solo pensare di mettere i confini per imbrigliare i movimenti di capitali e di merci. Viva il liberoscambismo capitalista, viva il mercato dei capitali, delle merci, dei lavoratori. Come si può ben vedere il sinistrismo culturale ed ideologico è l’altra faccia di quel liberismo economico che ha bisogno di individui senza limiti e senza freni.
La sinistra è giunta ad una visione fantastica della realtà, nell’autoillusione, nella incapacità di chiamare le cose col proprio nome. La sinistra oggi non è opposizione, non è alternativa, ma ciò che impedisce opposizione e alternativa.
Ugo Boghetta, politico e parlamentare comunista. 
Attualmente membro della Direzione Nazionale di ‘Rifondazione Comunista’.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

3 Commenti:

  • Alle 04 giu 2016, 14:58:00 , Blogger Pino Rossi ha detto...

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

     
  • Alle 04 giu 2016, 14:59:00 , Blogger Pino Rossi ha detto...

    Quanta verità. Chiamo quest'atteggiamento "masturbazione cardiaca". Lasciamo ad altri l'infame compito di ragionare, dandogli del fascista xenofobo, e noi stiamo qui a masturbarci il cuore per dire a tutti e a noi stessi quanto siamo buoni.

     
  • Alle 04 giu 2016, 23:25:00 , Blogger Sara ha detto...

    Un paio d'anni fa feci un post intitolato la Sinistrata, dedicato a tutte quelle tipe d'apparato che hanno contribuito a farmi sentire una donna migliore.

     

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page

 
___________________________________ ___________________________________