Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




giovedì 17 marzo 2016

Aleksandr Dugin: “Il liberalismo è diventato un totalitarismo violento, ed è alla sua crisi terminale”



Il liberalismo globale, guidato dal blocco anglo-
statunitense,  sta cercando di imporre 
al mondo,con una violenza più o meno 
velata,un autentico totalitarismo, 
la cui autoreferenzialità non tollera funzionalmente l’esistenza di visioni alternative. Uno stato sovrano diviene un nemico da eliminare nell’esatto momento in cui adotti un modello di sviluppo economico e geopolitico differente dal credo elaborato dalla macchina mediatico-propagandistica di Washington e Londra: nessun soggetto  può avere la libertà di essere non-liberale. 
Abbiamo a che fare con un movimento militarizzato, con fanatici che hanno sacrificato le vite di milioni di persone, e che affermano di parlare dalla prospettiva della Verità. 
Lo spirito dell’esclusivismo liberale sta paralizzando le coscienze e le strutture istituzionali dei popoli occidentali. L'utilitarismo, di cui il liberalismo contemporaneo è una diretta conseguenza, ha avuto, sta avendo ed avrà delle ripercussioni gravissime sui destini dell’umanità. La libertà supposta dal liberalismo è puramente negativa, vale a dire una libertà DA qualsiasi cosa che ostacoli l'appagamento delle ambizioni egoistiche. Non certo una libertà creativa, positiva, sociale, una libertà PER qualcosa.  Il liberalismo è anti-sociale.  In questa tara genetica si trovano i germi implosivi che ne condannano in nuce l’esistenza come teoria e pratica socio-politica. Tali germi possono essere contenuti solo a condizione dell’esistenza di un nemico esterno, che è venuto a mancare dopo il 1991, determinando la crisi terminale del liberalismo a cui stiamo assistendo ai nostri giorni.  Stanno cercando di superarla  con il disperato tentativo di creare nuovi nemici,  che potremmo ormai definire “ologrammatici”.
Quanto durerà l'agonia del liberalismo e della pseudo-civiltà imposta alle nazioni sino ad ora conquistate?  Ci vuole una concezione alternativa in grado di neutralizzare politicamente, militarmente, finanziariamente la minaccia di questo aggressivo  sistema giunto alla conclusione funzionale delle proprie potenzialità storiche, in tal modo cercando di salvare le nazioni “liberalizzate” prima che esse vengano annientate da un’implosione che appare ormai inevitabile.

[Condensato da -Dugin: “Il liberalismo è privazione”- di  Claudio Napoli

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