Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




venerdì 18 settembre 2015

Giovanni Sartori: «L’Occidente è in disfacimento»



«Le Nazioni unite annaspano, inermi di fronte a un nemico che ammazza, sgozza e non fa prigionieri. L’Europa è una trappola che ci rende indifesi, dove tutti subiscono e nessuno può farci niente. Il pianeta scoppia, il clima cambia, il lavoro tracolla. Eppure l’Occidente è immobile. Contempla inerte il suo disfacimento..Dove finiremo, di questo passo, non so dirlo. La nebbia è fitta. L’approdo è sempre più incerto»
L’analisi di quello che è unanimemente ritenuto il politologo vivente più autorevole, resta impietosa, netta, chirurgica. Il suo ultimo libro, che condensa anni di studi, dice molto a partire dal titolo: si chiama “La corsa verso il nulla”. E disegna un quadro molto fosco.

«La battaglia di Vienna sancì nel 1683 la ritirata dei musulmani dall’Europa occidentale dopo una lunga battaglia che vide vincere i cristiani. Una guerra che la Chiesa affrontò in prima linea e che fu coronata dal successo. Dopo sette secoli, l’invasore fu sconfitto e ricacciato indietro.

Oggi che l’Isis si espande, devasta, sgozza, ricorre alla tortura e a ogni sorta di crudeltà per sfidare i suoi nemici giurati, ammazza tutti i prigionieri, fa cose atroci che non si vedono neppure in guerra, dove diavolo è finita la Chiesa? Perché il Papa non spende una parola sugli eccidi cristiani, sulle stragi dei cattolici in Africa e nel resto del pianeta, sulla persecuzione dei curdi? È di questo che devono occuparsi Bergoglio e gli altri. È su questi temi che dovrebbero prendere posizione, invece di immischiarsi in cose che non gli competono».
«Riguardo ai migranti, inutile sperare di risolvere le cose per via diplomatica. Bisogna muoversi subito, darci una mossa. Basterebbe tenere a distanza i pescherecci dalle nostre acque territoriali intanto. E anzi impedire del tutto che viaggino in mare. Dovremmo far saltare per aria zattere e imbarcazioni pronte a salpare. A quel punto resterebbe il mare a dividere due sponde lontane. Da noi, a nuoto, non ci arrivano di certo

L’integrazione non esiste. Quella che noi definiamo tale è in realtà soltanto un patto di reciproca estraneità. Io islamico ignoro te, tu occidentale ignori me. In Inghilterra questo falso mito ha prodotto nuove generazioni di pakistani che sono ancora più animose dei loro padri e inneggiano alla jihad. Chi crede in Allah non può integrarsi. Le civiltà islamiche sono teocratiche. Del diritto occidentale non gli importa niente. Inutile raccontare favole. Obbediscono soltanto alla legge del Corano».
«Qualcuno dice che gli Usa hanno fatto recentemente molte guerre per esportare la democrazia. Ma
che gli importa della democrazia? Guerre imbecilli fatte da presidenti americani imbecilli. Hanno prevalso gli interessi privati, che personaggi demenziali, del tutto ignoranti in materia di processi storico-politici, hanno favorito».

«L’Europa è diventata un pasticcio, un disastro. È il trionfo della finanza. Si è azzerata l’economia della produzione a tutto profitto di denari finti, scollegati dal lavoro. Soldi che vanno e vengono e non corrispondono al sudore della fronte di qualcuno, ma sono frutto dell’astuzia degli speculatori. Ormai la frittata è fatta. E le Nazioni unite sono solo un magnifico centro per l’impiego. Forse hanno bisogno di aprire nuovi uffici dove piazzare il loro personale».
 «
La sovrappopolazione e il cambiamento climatico sono come due mine piazzate sul nostro futuro prossimo. Gli equilibri politici sono stati travolti e le azioni dell’Isis sempre più terribili e sanguinose. L’incompetenza e il dilettantismo avanzano e fanno il gioco degli appetiti di pochi. Il mondo a venire non sarà facile da abitare e sempre più difficile da comprendere. Ma la rassegnazione, nel mio vocabolario, non esiste. Dopotutto il pessimismo è dannoso soltanto se si trasforma in una resa. Ciò che occorre è realismo e forza di volontà. Desiderio di riflettere e di comprendere. La salvezza viene dalla conoscenza. Di speranza ce n’è ancora: questo mondo può essere ancora salvato da chi legge».


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