Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




domenica 19 gennaio 2014

Clandestinità: il Vaticano predica bene e razzola male


In Vaticano i clandestini li puniscono e li arrestano.

Non esiste alcun permesso di soggiorno di alcun tipo per nessuno.

Nessuno che rompa la divina tranquillità vaticana può restarci il tempo necessario a pulire un parabrezza, a stendere il tappetino di vu' cumprà o a chiedere elemosine davanti all'ingresso di S.Pietro. 



«Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano sulla cittadinanza - 7 giugno 1929 e 26 novembre 2000

CAPO II. Dell'accesso e del soggiorno nella Città del Vaticano 

12. Coloro che non siano cittadini vaticani per accedere alla Città del Vaticano debbono munirsi di un permesso, secondo un modulo, da stabilirsi con provvedimento del Governatore, che, previo accertamento dell'identità personale, è rilasciato dai funzionari od agenti incaricati della custodia degli ingressi...
...
14. Chi non sia cittadino vaticano, per soggiornare nella Città del Vaticano oltre l'orario indicato nel penultimo comma dell'articolo 12, deve ottenere l'autorizzazione del Governatore o dell'ufficio all'uopo delegato...

15. Sono dispensati dal permesso di cui all'articolo 12 gli stranieri muniti di passaporto che sia vistato da un rappresentante diplomatico della Santa Sede o da altra autorità a ciò delegata dal Pontefice. Questo visto non autorizza a permanere nella Città del Vaticano oltre l'orario di cui nel penultimo comma dell'articolo citato...
...
17. Il Governatore o l'ufficio all'uopo delegato possono rilasciare, collo stesso effetto, autorizzazioni di soggiorno a tempo determinato:
a) a persone di famiglia dei cittadini vaticani, nei limiti di parentela indicati nell'articolo 2, quando pure non concorrano o abbiano cessato di concorrere le condizioni di cui negli articoli 4 e 5, nonché a parenti ed affini, anche oltre i gradi indicati in detti articoli, sempre che la loro permanenza nella Città del Vaticano sia necessaria all'assistenza personale di un cittadino vaticano o al governo della casa di lui. Tale autorizzazione non può concedersi, di regola, se non per una sola persona per ciascun {*18} cittadino vaticano. Per concederlo a più di una persona occorre un permesso da rilasciarsi personalmente dal Governatore;
b) alle persone indicate nella lettera precedente, quando per legge siano dovuti gli alimenti da un cittadino vaticano ed egli non sia in grado di prestarli se non nella propria casa;
c) ai domestici ed inservienti di cittadini vaticani o di persone che abbiano diritto di risiedere nella Città del Vaticano;
d) in altri casi straordinari di necessità assoluta.

18. Nessuno può dare alloggio né temporaneo, né permanente, con o senza corrispettivo, anche a persona autorizzata al soggiorno, senza l'autorizzazione del Governatore o dell'ufficio all'uopo delegato.

19. Le autorizzazioni indicate nel presente capo sono sempre revocabili, osservato, quanto all'eventuale preavviso, il disposto dell'articolo 9.
...
21. Coloro che si trovano nella Città del Vaticano senza le autorizzazioni previste negli articoli precedenti o dopo che esse siano scadute o revocate, possono essere espulsi anche con la forza pubblica.
Per gravi motivi o quando si tratti di persone condannate dai Tribunali Vaticani, per qualsiasi reato, all'espulsione può essere aggiunto, con provvedimento del Governatore, il divieto perpetuo o temporaneo di accedere alla Città del Vaticano.

22. Il Governatore tiene un registro di anagrafe. Nel medesimo vengono annotati i nomi delle persone autorizzate a risiedere nella Città del {*19} Vaticano a tempo indeterminato o determinato colle norme di cui agli articoli precedenti, le revoche delle autorizzazione stesse, i provvedimenti di espulsione e i divieti di accesso.

Disposizioni generali e transitorie

28. Chi si introduce nella Città del Vaticano nonostante il rifiuto di permesso o in violazione di un provvedimento di divieto di accesso, è punito con l'ammenda fino a lire 180000 o l'arresto fino a un anno»

[Per completare il quadro dell'ipocrisia, aggiungiamo anche che nelle enclavi di Campione d'Italia e della Repubblica di S. Marino, prossime a noi, un clandestino viene rapidamente individuato e invitato a togliersi di torno dalla Polizia locale. L'ONU non ha nulla da osservare sul comportamento di quelle amministrazioni, che risultano essere le più ricche di tutto il mondo].

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