Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




sabato 15 giugno 2013

Razzismo e Resistenza (all'invasione straniera)

ENCICLOPEDIA TRECCANI - voce RAZZISMO: 
Ideologia fondata sull’arbitrario presupposto dell’esistenza di razze umane biologicamente e storicamente superiori destinate al comando, e di altre inferiori, destinate alla sottomissione; anche, teoria e prassi politica intese, con discriminazioni e persecuzioni, a conservare la “purezza” e ad assicurare il predominio assoluto della pretesa razza superiore……….Più genericamente, complesso di manifestazioni o atteggiamenti di intolleranza originati da profondi e radicati pregiudizi ed espressi, da parte di appartenenti ad una comunità, attraverso forme di disprezzo ed emarginazione nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità etniche e culturali diverse.

Dunque, pretesa di superiorità, discriminazioni e persecuzioni, pregiudizi.
Dalla suddetta definizione è importante evidenziare che derivano le seguenti conclusioni:

1. Noi constatiamo che, in senso strettamente naturalistico, siamo noi europei la "razza" inferiore, in quanto perdenti nella lotta per la sopravvivenza ed in drammatica contrazione demografica.
Gli invasori, africani asiatici arabi etc, si stanno invece estendendo in tutto il mondo e sostituendoci.
Sono dunque loro i superiori, se di superiorità si deve parlare.
Dunque chi si oppone all'invasione straniera in corso, non lo fa in un ottica razzistica ma anzi l'opposto, secondo la definizione della Treccani.
2. Inoltre chi si oppone all'invasione straniera non propugna l'esercizio di persecuzioni in nessun caso, nè di discriminazioni sui diritti umani fondamentali basate unicamente sulla appartenenza razziale, ma opera semplicemente un'autodifesa verso un'occupazione.
3. Ed altresì chi si oppone all'invasione straniera non vuole purezza né predominio, ma solo preservare la propria esistenza e la propria diversità, con tutte le altre e tra tutte le altre, che in quanto tali e finchè non diventino invasive, non solo ama tutte, ma considera una ricchezza e al pari della propria.
4. Nel concetto di razzismo non è compreso il fatto di parlare di razze, nominare la parola razza, o disquisire sull'esistenza o meno delle razze. IL SOLO PARLARE DI RAZZE NON E' RAZZISMO. Neanche un'offesa o un'ingiuria che faccia riferimento ad aspetti razziali è razzismo, infatti essa è semplicemente un'offesa o un'ingiuria appunto. Come non lo è sostenere qualsiasi altra cosa che non sia ciò che ne configura lo specifico significato (ad esempio purezza delle razze o altre tematice accostate ad esso semplicemente per motivi storici e non sostanziali).
5. Nel concetto di razzismo non è compreso il fatto di difendersi da un invasione straniera. Per cui evidentemente  manifestare fastidio o ostilità verso lo straniero che si fa invasore
NON E' RAZZISMO.

*Si deve inoltre aggiungere, a ulteriore dimostrazione del fatto che chi si oppone all'invasione straniera non esprime idee razziste, che nulla egli ha contro qualunque straniero o popolo diverso dal proprio fuori dai propri confini, anzi il contrario, non solo ne è pienamente rispettoso (pur nei legittimi giudizi), ma li considera una ricchezza inestimabile. Solo quando lo straniero si fa invasore incontra ostilità. Questa è l’ennesima prova che non c’è alcun razzismo nelle posizioni di chi si oppone all'invasione straniera, ma solo una legittima difesa della propria patria che viene occupata e del proprio popolo minacciato di estinzione. Se chi si oppone all'invasione straniera fosse razzista dovrebbe ad esempio manifestare la sua ostilità anche verso gli africani che vivono in Africa, cosa che non si è mai sognato di fare. L'ostilità è solo ed esclusivamente contro gli invasori, chiunque essi siano, non in quanto stranieri, ma in quanto invasori appunto.
*Un'altra dimostrazione praticamente matematica che certe manifestazioni di oggi verso gli stranieri non sono razzismo ma solo autodifesa, è il fatto che fino solo a pochi anni fa l'atteggiamento verso qualsiasi straniero da parte di chiunque era improntato alla massima apertura e cordialità, mentre solo oggi si manifesta questa inedita avversione. Cosa è cambiato da allora, qual'è la differenza?! Evidentemente l'invasione. E quindi è solo da questo elemento nuovo che nasce l'ostilità, non da razzismo.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,




venerdì 14 giugno 2013

Roland Dumas, ex ministro degli esteri francese, testimonia della organizzazione straniera della finta rivoluzione siriana.


Quasi 2 anni prima che iniziassero le ostilità in Siria, mi trovai in Inghilterra con vari ufficiali britannici, i quali mi dissero che si stavano facendo preparativi per qualcosa in Siria. Stavano preparando uomini armati per invaderla. Un operazione concepita e pianificata molto tempo prima. Questa è la politica, così si scrive la Storia. Dobbiamo essere coscienti di questo.

-Roland Dumas ex Ministro degli Esteri francese, intervista alla televisione parlamentare francese LCP, 14.6.2013- Notare lo sguardo beffardo della signorina di fronte, la quale, invece di trasecolare e meravigliarsi di una tale dichiarazione, chiedendone un approfondimento, si preoccupa invece unicamente, ben coadiuvata dalla regia, di farla apparire ridicola.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

 
___________________________________ ___________________________________