Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




domenica 12 settembre 2010

Abbassare la media


Ci viene detto che gli immigrati servono anche ad abbassare la media della nostra popolazione, che sta irrimediabilmente invecchiando e che sarebbe anche destinata a diminuire. Solo gli immigrati possono permettere di restare stabile, se non di aumentare, alla nostra popolazione, ammesso e non concesso che, a queste condizioni, ancora della nostra si tratterebbe.
Il punto però non è, se si tratterebbe ancora della nostra o di altra, ma: se è così deleterio il decremento demografico in un mondo in cui la principale causa di inquinamento è proprio l’eccessiva pressione antropica. Non sarebbe forse il caso di promuovere non solo l’arresto dell’espansione demografica, ma anche una diminuzione della popolazione su scala globale.
Sulla scala globale, una certa convergenza si trova, salvo parlare di contraccezione in Vaticano, però, quando diventa su scala nazionale il discorso cambia. Si inventa anche che, avendo meno giovani, è sempre più difficile pagare le pensioni, ma non sarà invece che più che mancare i giovani mancano i giovani occupati con redditi decenti. Probabilmente con una piena occupazione giovanile il problema non sussisterebbe o sarebbe comunque molto meno sentito. Sembra piuttosto che questo discorso nasconda le necessità del mercato, così com’è strutturato, di potersi espandere su sempre nuovi consumatori.

L’economia pretende di potersi espandere all’infinito quando abbiamo risorse e spazio che infiniti non sono, compreso la spazio per gli esseri umani.
Avremmo dovuto vedere con favore un decremento demografico, che avrebbe anche potuto invertire la tendenza alla cementificazione del paese, con buona pace dei palazzinari. Certo meno costruzioni significa meno impiego, ma ci sarebbe stata anche meno gente a necessitare un impiego: il vero problema sarebbero i diminuiti profitti. Ci troviamo, invece, ad applaudire un aumento di popolazione, né auspicabile né necessario, grazie a gente i cui paesi non sono in grado di sostenerne e sostentarne l’aumento nei luoghi di origine, i cui habitat naturali si vanno degradando a velocità esponenziali.
Bisognerebbe partire da questa piccola considerazione localistica, che non vuole e non può restare fine a se stessa o, ancor meno, divenire scusa per atteggiamenti razzisti, per estenderla a livello globale: siamo troppi, e se in occidente la tendenza alla decrescita demografica è stata spontanea, grazie anche all’egoismo del benessere, ma non solo, altrove occorreranno interventi diversi, visto che il benessere è ancora di là da venire in quel terzo mondo che fornisce mano d’opera a costi di miseria.
mercoledì, gennaio 27, 2010 da "La Voce del Ribelle"         
          Ferdinando Menconi

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