Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




martedì 5 gennaio 2010

L’invasione dell’Europa

ROMA. È iniziata l’invasione dell’Europa. Ma pochi se ne sono accorti. Lungo le coste del Vecchio Continente sono sbarcate di recente e hanno preso solido piede 11.000 «specie aliene», finora sconosciute ai diversi ecosistemi europei. Oltre la metà sono piante, come il Rhododendron ponticum con i suoi fiori dai meravigliosi colori violacei. L’altra metà è composta quasi tutta da animali invertebrati (come l’ostrica giapponese Crassostrea gigas (Nella foto)), o da uccelli, (come l’anatra canadese Branta canadensis). Il 5%, infine, è costituito da vertebrati: come anfibi e rettili (una per tutti, la rana Lithobates catesbeianus) o mammiferi (uno per tutti, il coniglio Oryctolagus cuniculus).

È questa la situazione fotografata dal Delivering Alien Invasive Species Inventories for Europe (DAISIE), una grande indagine sulla cangiante biodiversità europea. Ed è una situazione preoccupante. Non solo perché l’invasione di specie che vengono da altri continenti o da altri mari causa danni monetizzabili che l’Unione europea (si veda il rapporto Towards an EU Strategy on Invasive Species pubblicato dalla Commissione di Strasburgo nel 2008) valuta in ben 10 miliardi di euro l’anno (si tratta di una sottostima: gli effetti prodotti dal 90% delle specie aliene censite, infatti, sono sconosciuti). Ma anche perché causa guasti non facilmente monetizzabili. Mettendo a soqquadro non solo le colture, terrestre e acquatiche, dell’uomo, ma anche gli ecosistemi selvaggi. Alcune di queste specie, infatti, sono invasive e conquistano rapidamente ampi territori, portando alla scomparsa di molte specie autoctone. Altre invece perturbano fortemente gli ecosistemi, determinando spesso in maniera non lineare un loro drastico riequilibrio.

Perché è in atto questa invasione è, in linea generale, nota. La causa a grana grossa va cercata nel combinato disposto dei cambiamenti climatici, delle forti pressioni antropiche su ecosistemi fuori dall’Europa, dell’aumento del volume dei trasporti e degli spostamenti – per turismo o per lavoro – degli uomini. Le cause a grana fine vanno studiate meglio, specie aliena per specie aliena.

Si possono limitare l’invasione aliena e i suoi effetti? L’Unione europea punta su una strategia di prevenzione a tre stadi: che punta sulla piena applicazione delle leggi già esistenti; su eventuali emendamenti per migliorare localmente le leggi esistenti e, infine, sulla definizione di una nuova legge quadro per affrontare in maniera organica la nuova situazione. È una strategia, tutto sommato, prudente. E il motivo sta, probabilmente, nell’opinione pubblica: solo il 2% degli europei considera l’invasione delle specie aliene una minaccia seria alla biodiversità del Vecchio Continente.

di Pietro Greco, 07/04/2009,
da greenreport.it

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20 Commenti:

  • Alle 07 gen 2010, 17:19:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    Grazie della conversazione, è stato un piacere anche per me conoscere il punto di vista di una persona pensante, diverso dal mio. A presto, seguirò il blog. (Anche perchè mi interessano gli articoli di Fini (MASSIMO) )

     
  • Alle 07 gen 2010, 23:47:00 , Blogger Zarco ha detto...

    Grazie a te.
    Tu non hai un blog o qualcosa del genere?
    M.

     
  • Alle 08 gen 2010, 16:08:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    No, mi dispiace.

     
  • Alle 09 gen 2010, 02:15:00 , Blogger Zarco ha detto...

    Comunque se vuoi vedere la nostra discussione (incredibilmente cancellata da quel tizio) basta che clicchi sul link a destra
    DIALOGO SULL'IMMIGRAZIONE-4
    Sta lì.
    Hai visto l'ultimo post, a proposito dello stretto legame tra un popolo e la sua terra?! :-)
    Ciao!

     
  • Alle 09 gen 2010, 15:52:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    Si, ho letto. Sono d'accordo, ma lo ritengo un fatto completamente diverso dalla moderna immigrazione

     
  • Alle 09 gen 2010, 20:03:00 , Blogger Zarco ha detto...

    Certamente diverso. Quello su cui volevo puntare l'attenzione era sullo stretto legame che sempre c'è tra un popolo ed il suo territorio, e che non è proprio vero che la terra è di tutti, la terra è di chi ci vive sopra, magari da secoli, in una simbiosi che fa di questo un popolo (comunità+territorio), e non da chiunque ci arrivi e decida di prendersela e installarvicisi e impiantarci le sue abitudini e le sue mire.

     
  • Alle 09 gen 2010, 22:26:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    Appunto perchè la terra non è di nessuno è sbagliata la pretesa di conquistarla e di impiantarci con la forza un modello da imporre a tutti. Ed è quello che l'occidente fa nel resto del mondo, ma non penso sia quello che fanno gli immigrati che vengono qui.

     
  • Alle 10 gen 2010, 01:46:00 , Blogger Zarco ha detto...

    Concordo sul fatto che è sbagliata la pretesa di conquistarla e di impiantarci con la forza un modello da imporre a tutti, e che è quello che l'occidente fa nel resto del mondo.
    Ma non concordo sul fatto che non lo fanno gli invasori (io non li chiamo immigrati, per me sono invasori).
    Gli invasori che si insediano qui, "conquistano" anche pezzo per pezzo quello che è la nostra casa-territorio, e quindi ci annullano anche come popolo, pezzettino dopo pezzettino, perchè popolo e territorio sono un tutt'uno, come ribadisce questo articolo.
    Così siamo noi popolo italiano, col nostro territorio, siamo noi in Italia.
    Un innesto così massiccio e abnorme di estranei, e con il ritmo inarrestabile con cui sta avvenendo, equivale esattamente ad una conquista fatta con le armi. Quello che conta non è lo strumento usato (armi o no) , ma il risultato che, appunto, è lo stesso, quello cioè di distruggere il popolo che viene invaso, come sta chiaramente accadendo a noi, che scompariremo in un paio di decenni, per lasciar posto al popolo unico europeo, senza più distinzioni tra le nazioni.
    E' quella biodiversità che perderemo per sempre, dopo secoli di lenta storia che l'ha costruita, la catastrofe che sto cercando di spiegarti.

     
  • Alle 10 gen 2010, 14:15:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    Ed è una catastrofe che io non vedo. Gli stranieri che vengono qua non impongono nessun modello, al massimo chiedono di rispettare i loro diritti fondamentali, per il resto vengono per un pezzo di pane, perchè le loro terre sono devastate e qui c'è quel poco di benessere che viene rubato a loro ogni giorno. Sono schiavi? Sicuramente, ma come lo siamo anche noi. Solo che loro ogni tanto, come vedi in questi giorni, s'incazzano. Non come noi, che ormai siamo assuefatti a questo stato di cose.

     
  • Alle 10 gen 2010, 17:16:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    se vuoi si è aperta una discussione anche con riferimento al tuo gruppo nella sezione OT di un forum (in teoria di fantacalcio). se vuoi partecipare ;)

    http://forum.fantacalcio.kataweb.it/viewtopic.php?t=340559

     
  • Alle 10 gen 2010, 22:15:00 , Blogger Zarco ha detto...

    La catastrofe consiste nella scomparsa di tutti i popoli europei, sostituiti da un popolo unico uguale ovunque e senza più le tipiche caratterizzazioni dei popoli europei.
    E comunque, come sempre accade, chi occupa un territorio, all'inizio lo fa in sordina, poi pian piano rivendica, come è giusto diritti e quant'altro, e vedrai se tra non molto ogni gruppo di alieni insediatosi qui non comincerà a rivendicare qualcosa. Qui, in Italia, in CASA NOSTRA, ti rendi conto, a che fare con gente di tutto il mondo che ha occupato parte del nostro territorio e che non ha nulla a che fare con noi. Beh, caro Paolo, se tu stai andando verso un burrone e non te ne accorgi, forse soffrirai di meno di chi se ne acorge, ma alla fine entrambi cadrete di sotto facendo la stessa fine. Non è meglio fermarsi in tempo?
    Grazie per il link, andrò subito a vedere.

     
  • Alle 10 gen 2010, 23:02:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    Le "rivendicazioni" sono giuste e sacrosante, si parla di semplici diritti. Non la vedo come un'invasione, se per puro caso domani l'africa risorgesse gli africani tornerebbero dai loro cari. Anche i nostri popoli sono derivati da incroci culturali e razziali. La tua lingua è latina la tua democrazia è greca, i tuoi numeri sono arabi, il tuo caffè è brasiliano, cosa c'è di male in tutto ciò?
    Se vuoi intervenire nel forum puoi iscriverti, o se non vuoi ti presto un nickname

     
  • Alle 15 gen 2010, 11:41:00 , Blogger Zarco ha detto...

    L'invasione non consiste nelle rivendicazioni. L'invasione è l'invasione, e basta,...."conosce questa parola?", diceva Frassica, intendo dire, una invasione la capisce anche un bambino, è l'occupazione di un territorio altrui e lo sradicamento dei locali per insediarvisi al posto loro, questa è una invasione, ed essa è direttamente connessa con la QUANTITA' degli alieni che entrano, e con la RAPIDITA' con cui lo fanno, entrambe abnormi.
    Per rivendicazioni, al di la dei diritti comuni a tutti che è giusto che ci siano, intendo dire tutte le "richieste" che sono connesse alle LORO specificità, con le quali si farà concreto il processo di disintegrazione della NOSTRA specificità etnico-culturale, con le quali si concretizzerà lo snaturamento del nostro popolo. Non mi riferisco ai diritti, che è giusto che tutti abbiano, ma all'influenza che prima o poi queste comunità aliene eserciteranno sulla nostra, deturpandola e poi distruggendola. Esattamente come accade nel mondo animale o vegetale quando specie aliene si insediano nel territorio delle autoctone, e che gli ambientalisti ogni volta denunciano come disastri ambientali; non si capisce perchè questo non debba valere anche tra gli umani. Gli africani e chi si insedia qui non torneranno più a casa propria. La storia insegna che chi conquista un territorio ci rimane. Del resto ormai è suo perchè dovrebbe abbandonarlo, sarebbe masochistico. E' una cosa irrealistica. No, conquisteranno l'Europa e ci rimarranno, distruggendo per sempre le specificità locali. Non commento l'ultima frase sul cafè la lingua e tutto il resto, perchè, permettimelo, la trovo assolutamente priva di senso e del tutto fuori luogo per quello di cui stiamo parlando. E'solo una frase ad effetto senza collegamento logico con l'invasione.

     
  • Alle 16 gen 2010, 10:45:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    Non ha collegamento logico? La diversità non crea distruzione. E quelle frasi dimostrano che ogni cultura ha la NECESSITA' di incontrarsi con le altre. Se vuoi un'europa e precisamente un'italia di omologati (ci siamo molto vicini) fai come vuoi. Io vedo il problema da un'altra prospettiva, penso che i neri di rosarno ora pagherebbero oro per stare a casa loro. Non è una conquista, è la reazione alla nostra conquista, è la ricerca disperata di un pezzo di pane e di dignità, che noi gli abbiamo tolto. Poi per quanto mi riguarda ho smesso di sentirmi italiano da un po', quindi se ci deve essere un'invasione che ci sia, ce lo meritiamo.

     
  • Alle 16 gen 2010, 11:03:00 , Blogger Zarco ha detto...

    Ma dopo tutti questi fiumi di parole non hai ancora capito che è proprio per la diversità che io mi batto, e che questa diversità sta scomparendo, in particolare la diversità dei popoli europei?! Ma allora proprio non vuoi capire!
    A me pare che l'Italia omologata la voglia tu, scusami, ma che dico Italia, una nuova america, che qui si sta installando con una velocità impressionante, cancellando l'Italia. Le culture possono incontrasi finchè esistono, e sono distinte, con l'omologazione, con la commistione, tutte le culture scompariranno in Europa, e rimarrà una melma unica, presumibilmente ispirata dal solo valore del mercato, come in America appunto.
    Che posso dirti di più. mi pare che veramente tu ti rifiuti di capire i miei ragionamenti.
    Solo su una cosa sono d'accordo, siamo un popolo malato, rammollito, derelitto, e dunque punito dalla natura, per questo scompariremo, e ce lo meritiamo.

     
  • Alle 16 gen 2010, 14:50:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    Abbiamo semplicemente due punti di vista differenti. Per me la presenza straniera non distrugge la diversità, la crea. Il mondo omologato è stato già creato, e senza l'aiuto straniero. Mettiamo che domani ti svegli e trovi solo italiani. Ci sarebbe diversità? Scomparirebbero come per magia tutte le mode/stereotipi/omologazioni oggi presenti?

     
  • Alle 17 gen 2010, 18:08:00 , Blogger Zarco ha detto...

    La invasione straniera delle proporzioni enormi in cui sta avvenendo, distruggerà il popolo italiano con le sue specificità etnico-culturali = una diversità che scompare.
    Distruggerà inoltre TUTTI i popoli europei allo stesso modo = altre diversità che scompaiono.
    Il popolo italiano ed europeo sarà sostituito da un mischiume senza identità, come in America, avremo dunque una copia esatta dell' America = OMOLOGAZIONE.
    Tutto il mondo uguale dappertutto. La cultura sarà UNICA, quella del mercato, perchè questo accadimento epocale è appunto voluto e causato dal MERCATO che avrà vinto sui valori dell'uomo.
    Le etnie inizialmente potranno apparire come una diversità, ma se allunghi lo sguardo nel tempo, e usi la logica, e se hai studiato un po' di fisica, capisci che quando mischi tutto tenderai ad ottenere come risultato anche una unica etnia sempre più unica e sommatoria di tutte le etnie mischiate.
    Risultato finale, UNICA cultura, UNICA etnia, e scomparsa PER SEMPRE delle popolazioni europee. Dunque aumento di omologazione e diminuzione di diversità.
    Più chiaro di così si muore caro Paolo. Qui non è questione di opinioni differenti, permettimi, ma qui è MATEMATICA, di fronte alla quale non si può VOLER vedere ciò che piace a noi.
    Se facciamo questo semplicemente RIMUOVIAMO un problema che NON VOGLIAMO vedere, tipica dinamica psicologica.
    Un caro saluto Paolo, con un invito cordiale ad avere il coraggio di guardare in faccia la realtà vera.

     
  • Alle 17 gen 2010, 20:08:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    Le specificità etnico-culturali dell'italia così come dell'europa sono scomparse da un pezzo. Non ammetterlo è cambiare la realtà. Così come dire che la colpa sia stata degli stranieri è cambiare la realtà. Integrazione non vuol dire per forza mischiume, c'è un'integrazione che nel rispetto delle differenze arricchisce tutte e due le parti. Poi al massimo chi si dovrebbe lamentare sono loro, non tu visto che loro molte volte si adeguano (purtroppo) alla nostra "cultura". Poi se a preoccuparti è la scomparsa dei bianchi, non so che dirti, io non mi sento in estinzione, e anche se fosse non ci vedo nessun problema. Le diversità non si misurano dalla tonalità di colore. Dov'è la differenza in un popolo di soli bianchi?

     
  • Alle 18 gen 2010, 00:48:00 , Blogger Zarco ha detto...

    Bene, a questo punto non ho proprio altro da aggiungere.
    Se non che non sono d'accordo, come immaginerai. Ma credo di aver già detto tutto, ed è inutile ripetere le stesse cose.
    Chi vivrà vedrà.
    Spero davvero che abbia ragione tu.
    Grazie comunque della civile discussione, sei una persona per bene e che ha il mio pieno rispetto. Ciao, e vieni a visitarmi qualche volta.

     
  • Alle 18 gen 2010, 20:04:00 , Anonymous Paolo ha detto...

    oddio "persona per bene" sembra quasi un'offesa :)
    A parte gli scherzi grazie della conversazione, ti seguirò con piacere. Un caro saluto Marco.


    ps. comunque alla fine votiamo lo stesso partito :)

     

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