Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




venerdì 18 dicembre 2009

La vigliaccheria di definire razzista chi si difende da un'invasione




"Repubblica" - 4.dic.2009
"-Affittasi casa, ma non a stranieri- A Milano è boom di annunci razzisti"

L'ennesimo articolo contro un razzismo immaginario continuamente evocato a sproposito.
L'ennesimo abuso di questa parola oramai spudoratamente utilizzata del tutto al di fuori del suo effettivo significato, per vessare e colpevolizzare chiunque si opponga all'invasione straniera dell'Italia, che ormai è stato deciso essere cosa necessaria bella buona e giusta, dal potere economico capitalistico, e dunque da non mettere in discussione in alcun modo.
La vera intolleranza, la vera discriminazione, il vero razzismo, è quello di chi vorrebbe togliere al popolo italiano il diritto di difendersi da questa invasione.
Ancora una volta il termine razzismo vigliaccamente usato in modo del tutto inappropriato e in un contesto non corrispondente al suo reale significato.
Non affittare agli stranieri è un pieno diritto di chiunque, così come non affittare a chicchessia non sia gradito al proprietario, e in questo caso è anche una giusta posizione morale del cittadino, di rifiuto e di difesa contro l'invasione straniera, con i pochi mezzi che gli restano, immediatamente subissato ad ogni "passo falso" da ingiuste accuse di razzismo, e colpevolizzato com'è quotidianamente per un comportamento che in un contesto che non fosse malato come il nostro sarebbe considerato non solo normale ma doveroso.
Oppure si preferisce l'ipocrisia del farlo senza dirlo?
(cosa possibilissima e semplicissima da mettere in pratica).
Tutto ciò che possa ostacolare questa invasione deve essere considerato altamente meritorio e lodevole.
Questo non c'entra nulla con qualunque contenuto razzistico, ma tale termine di facile presa e intrinsecamente condannatorio, viene come al solito vilmente utilizzato per fermare chiunque accenni ad una minima reazione di difesa della propria casa e del proprio paese invaso da quest'orda di alieni che ci sta colonizzando.
La possibilità di chiunque, per i cavolo di motivi che paiono a lui, e che non devono essere sindacati, di affittare la propria casa a chi cavolo vuole, è un diritto elementare e sacrosanto che non può essere messo in discussione.
Quando poi ciò sia anche espressione di quel valore nobile e perduto da questo popolo morente, che è l'amore per la propria casa invasa da estranei, la cosa dovrebbe ancor più essere oggetto di salvaguardia e tutela.
Non si parla di razze ma di STRANIERI, e già questo esclude il razzismo, che è, lo ricordo, il sostenere la superiorità della propria razza sulle altre, ed in virtù di ciò esercitare delle discriminazioni.
Qui, come è evidente, non ci sono nè l'una nè l'altra cosa, poichè la libera scelta da parte di chiunque dell'inquilino cui affittare la propria casa non può in alcun modo configurarsi come discriminazione (quante volte abbiamo letto "affittasi solo a studenti" oppure, " solo donne" oppure ancora " non si affitta a ..." etc etc etc, e non ci siamo mai sognati di pensare che ciò fosse discriminazione).
Ed anche la xenofobia non c'entra nulla, poichè essa è una posizione pregiudiziale di ostilità verso lo straniero, in modo astratto e fine se stesso, e non certo quando lo straniero invade casa tua.
Dunque, non c'entra il razzismo, non c'entra la xenofobìa.
Si vergognino coloro che discriminano e minacciano di ritorsioni dei liberi cittadini nell'esercizio dei loro comuni diritti, quei pochi che ancora sono loro rimasti, per poter liberamente affermare il semplice e sacrosanto valore della propria sopravvivenza come popolo nella propria terra.
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