Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




sabato 21 novembre 2009

I "bambini dimenticati" d'Australia.



Furono mandati a "ripopolare" l'immenso continente australiano e sottoposti a una vita di sevizie, lavori forzati e abusi.
A molti bambini imbarcati a forza veniva detto che i genitori erano morti.
Ai genitori veniva detto dalle agenzie per l'infanzia che sarebbero stati educati a un futuro migliore.
In molti casi erano educati solo per i lavori forzati,  il lavoro agricolo e vari altri tipi di sfruttamento.
Venivano “esportati” spesso di nascosto dalle famiglie e fornivano manodopera a costo zero.
La Gran Bretagna ha una vera tradizione di emigrazione infantile, lunga più di 4 secoli.
Nel 1618 i primi bambini furono mandati in America.
In tutto, 130.000 furono spediti verso Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica, Zimbabwe (allora Rhodesia) e
Australia. Dopo la seconda guerra mondiale, almeno 7.000 furono spediti in Australia e circa 1.300 fra Nuova Zelanda, Rhodesia e Canada.
Circa 7.000 ex `bambini dimenticati’ sono ancora vivi e sono ancora in Australia.
I media inglesi e australiani oggi sono pieni dei loro racconti e delle loro storie.
Il primo ministro australiano Kevin Rudd ha parlato di un giorno di “cordoglio nazionale”, “un momento di
svolta per i governi per fare in modo che non succeda mai più.
La verità” ha detto alla cerimonia in Parlamento “è che questa è una brutta storia.
Le lacrime del coccodrillo, quelle che arrivano sempre dopo il misfatto, e mai prima,
così da poterlo riproporre ogni volta sotto sembianze diverse.

Non vi pare di trovare qualche somiglianza con "qualcosa" di attuale?!?

Il bisogno continuo, per la "fabbrica" capitalistica, di umanità da sfruttare, ciò dovendosi conseguire al di là di qualsiasi considerazione per qualsivoglia valore o morale.
Come accadde con gli africani deportati in America.
Come sta accadendo oggi con le masse umane (chiamati questa volta immigrati) convinti ad
occupare l'Europa per "un futuro migliore", ma in realtà indispensabili al sistema per sopravvivere, nella sua
folle corsa verso la crescita infinita.
Ogni volta lo stesso meccanismo camuffato in modo diverso per ingannare il "pubblico".
E così la storia si ripete.
Adesso le vittime sono anche le stesse popolazioni europee che di questo sistema sono portatrici, essendo esso giunto alla sua fase autodistruttiva, in cui sta divorando se stesso e i suoi popoli.
E domani qualcuno chiederà scusa, anche per questo.

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