Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




mercoledì 8 ottobre 2008

Nell'artico una bomba ad orologeria


Il metano intrappolato nel permafrost sotto l'Artico in liquefazione potrebbe trasformarsi un una bomba climatica devastante.
Sulla base di osservazioni e dati incrociati, si adombra la possibilità che il gas, imprigionato finora in enormi depositi sottomarini, stia risalendo in superficie man mano che la calotta ghiacciata del Mare Artico si scioglie.
Il metano, ricordiamo, è un gas serra venti volte più potente dell'anidride carbonica.
Il suo massiccio rilascio nell'atmosfera ne accelererebbe esponenzialmente la velocità di surriscaldamento, generando uno scenario molto peggiore delle peggiori previsioni.
Scrive "The Indipendent Science":
«Gli scienziati hanno scoperto una prima prova del rilascio nell'atmosfera, da sotto il fondo marino artico, di milioni di tonnellate di gas serra...
I risultati preliminari suggeriscono che massicci depositi di metano sottomarino stanno cominciando a gorgogliare in superficie, con bolle di gas in risalita attraverso le "ciminiere di metano" ("methane chimney") dal fondale oceanico, man mano che la regione dell'Artico diventa più calda e il suo ghiaccio si ritira.
A bordo di una nave da ricerca gli scienziati hanno scoperto intense concentrazioni di metano – talvolta fino a 100 volte i livelli normali – in diverse aree, per migliaia di chilometri quadrati.
Gli scienziati temono che il rilascio del gas possa accelerare il riscaldamento globale in un gigantesco feedback: l'aumento del metano atmosferico provocherebbe temperature più elevate e dunque una conseguente ulteriore fusione del permafrost, con la liberazione di quantitativi ancora superiori di metano.
Essi ritengono che lo strato di permafrost sottomarino, che ha agito come un "coperchio" evitando la fuga del gas, si sia sciolto a causa del rapido riscaldamento della regione negli ultimi anni, permettendo così al metano di salire dai depositi sotterranei formatisi prima dell'ultima era glaciale.
I depositi sotterranei di metano sono importanti perché gli scienziati ritengono che, in passato, il loro rilascio improvviso abbia causato un rapido aumento delle temperature globali, cambiamenti drammatici del clima e persino l'estinzione di massa di intere specie...»

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