Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalCapitali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




lunedì 14 novembre 2016

Donald Trump denuncia la corruzione e la criminalità della classe dirigente globale.


Al di là della vile propaganda, dell'ignoranza e dell'imbecillità, sempre più abbondanti, questo è, concretamente, ciò che dice Trump. E ciò che quest'uomo dice non l'abbiamo mai sentito dire a nessun altro, men che meno a quelli "di sinistra", questa feccia immonda di deficienti, alienati e traditori, passati oggi vergognosamente in tutto e per tutto dalla parte del potere criminale globale del Capitale.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,




domenica 2 ottobre 2016

Il Ministro della Giustizia afferma che la democrazia e la politica sono ricattate dalla finanza.




mercoledì 28 settembre 2016

ULTIMA CHANCE PER LA DEMOCRAZIA


«Ci sono sempre meno ragioni per preoccuparsi di votare, in qualsiasi paese d'Europa. 
ORMAI LA DISTINZIONE TRA I PARTITI, TRA DESTRA E SINISTRA, E' PRATICAMENTE SCOMPARSA.
In Francia, tra Sarkozy, uomo di destra, e il sinistro Hollande, la differenza è niente di niente: il primo ha fatto fuori la Libia e integrato la Francia nella NATO, il secondo vuole far fuori la Siria e obbedisce a tutti gli ordini americani.
Anche in Svezia non c’è alcuna differenza tra partiti: tutti sono per l’accettazione passiva di un miliardo di rifugiati, pronti a condannare come razzisti gli oppositori, e per l’integrazione nella NATO, mentre schiumano rabbia sulla “minaccia”  russa.
E in Gran Bretagna qual è la differenza tra il Tory Cameron e il laburista Blair? Zero anche qui: NATO, bombe, agevolazioni fiscali per i ricchi,  sono caratteristiche di entrambi.
I PARLAMENTI E IL POPOLO NON SIGNIFICANO QUASI PIU' NULLA OGGI IN EUROPA.
E chi non sottoscrive il paradigma neoliberista è un "deplorable", termine coniato dalla Clinton, per gli elettori simpatizzanti di Trump, al suo incontro con I RICCHI PERVERTITI DI WALL STREET  con biglietto d’ingresso da centomila dollari a sedia, e che si adatta benissimo sia agli elettori del Brexit, definiti “vecchi in pensione e razzisti disoccupati”, sia a tutti gli altri oppositori.
IN EUROPA E' SORTA UNA NUOVA GENERAZIONE DI PARTITI: I PARTITI DEPLOREVOLI.
In Svezia, fino ad ora, un partito Svedese Democratico, l’unico partito che parlasse contro la NATO, contro l’UE, contro l’assunzione dei migranti era stato escluso dal dibattito pubblico. I due partiti principali, la destra e la sinistra, dimenticata la loro lunga animosità, hanno fatto un governo insieme, solo per mantenere la SD fuori, perché sono deplorables appunto.
Il partito francese Front National di Marine Le Pen è un altro partito di deplorables: vuole mettere la Francia fuori dell’UE e fuori della NATO, e tenere fuori le ondate di immigrati.
Un altro deplorevole, Jeremy Corbyn in Gran Bretagna, è stato quasi rimosso dalla sua presidenza del partito laburista, i cui deputati hanno reso il loro partito un clone dei conservatori. Ma Corbyn combatte, e speriamo che non mancherà di tenere il suo partito e trionfare alfine.
A noi non interessa avere gabinetti unisex, non smaniamo di avere presidenti d’azienda femmina. Abbiamo altre preoccupazioni: come ottenere un lavoro sicuro e una casa decente per i nostri figli. Evidentemente questo ci rende deplorevoli agli occhi dei ricchi pervertiti.
POTERE, SOLDI, CONTROLLO, SEMPRE PIU' APPARTENGONO ORMAI AD UN RISTRETTO GRUPPO DI PERSONE. SIAMO STATI PRIVATI DEI DIRITTI CIVILI SENZA ACCORGERCENE. I FINANZIERI E LA LORO NUOVA NOBILTA' SI SONO IMPADRONITI DEL MONDO, in modo più completo di quanto avesse fatto l’aristocrazia nell’ 11° secolo.
L’ultima battaglia decisiva per la conservazione della democrazia avviene ora negli Stati Uniti. Il suo campione, Donald Trump, è odiato dallo estabilishment della politica, dai media comprati, dalle minoranze aizzate, tanto quanto Putin, Corbyn o Le Pen sono odiati.
Israele teme la pace in Medio Oriente, teme la disobbedienza degli USA, teme la democrazia,  teme che gli ebrei perderanno i loro posti riservati nella prima classe sul ponte superiore, nelle redazioni e i posti da direttori di banca.
SE UN UOMO E' COSI' ODIATO DAI NEMICI DELLA DEMOCRAZIA VUOL DIRE CHE MERITA IL NOSTRO SOSTEGNO.
Le conseguenze della vittoria di Trump sarebbero di vasta portata: la fede nella democrazia ripristinata, la NATO  ridimensionata, molti soldi sarebbero nuovamente destinati a riparare le infrastrutture, invece di bombardare Siria o Libia.
Le conseguenze della vittoria di Clinton saranno di più breve durata, perché ci regalerà l’inferno di una guerra nucleare, e la dittatura eterna del Tallone di Ferro.
Ma sono preoccupato che i nemici di Trump non ne permetteranno l’insediamento: diranno che avrà truccato le macchine per il voto; presenteranno il caso alla Corte Suprema; o forse cercheranno di assassinarlo

Condensato da "Come Don Chisciotte" (traduzione a cura di Roberto Marrocchesi) 
Fonte: http://www.unz.com/ishamir/democracys-last-chance
Israel Shamir su adam@israelshamir.net  Fonte:www.unz.com           

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,




domenica 25 settembre 2016

Scarpinato: ''Oggi a decidere le leggi è la massomafia''


“Un’élite criminale affianca oggi pezzi di classe dirigente e si trova nella cabina di regia in cui si fanno le leggi e si decidono i grandi affari. 
Ciò è frutto dell'ibridazione di segmenti della classe dirigente, che praticano in modo sistematico il crimine, e aristocrazie mafiose, che confluiscono in nuove superstrutture, sistemi criminali, comunità di élite. E' la “Massomafia”, un’oligarchia che non si sporca le mani con la violenza e tratta alla pari con i colletti bianchi dello Stato. 
La 'Ndrangheta' non esiste più. Adesso fa parte della massoneria, e sotto ha però le stesse regole. Nel nostro Paese si è creato, di fatto, uno stato impunitario: in carcere a espiare pene per reati contro la pubblica amministrazione non c’è praticamente nessuno.
Al cambio alla radice dell’universo mafioso ha influito nel tempo sia la globalizzazione che il trasferimento del controllo sui bilanci pubblici europei dai governi nazionali a Bruxelles”.
Roberto Scarpinato, Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Palermo
(da "Antimafia 2000")

Etichette: , , , , , , , , , ,




mercoledì 13 luglio 2016

George Soros, il folle criminale internazionale che finanzia le false rivoluzioni e le deportazioni dei "rifugiati".

Nel corso degli anni ‘80 e ‘90, Soros ha usato la sua straordinaria ricchezza per finanziare rivoluzioni artificiali in varie nazioni. Durante e dopo il caos ha investito grossi capitali in molte delle attività di ciascuno dei questi paesi ricavandone ingenti profitti. La strategia è quella di acquisire il potere politico e poi utilizzarlo a scopo di profitto. 
Ora il suo impegno in Europa è per spazzare via i confini nazionali e creare una sorta d’incubo globalista rappresentato dall'Unione Europea. Questo è stato recentemente dimostrato molto chiaramente anche dal suo finanziamento della crisi dei rifugiati. Non si tratta di un fenomeno naturale. Ed è facile comprendere che questa correlazione non è una causalità.
Il “Migration Policy Institute” statunitense e la piattaforma per la cooperazione internazionale sui migranti privi di documenti, sono organizzazioni sponsorizzate da Soros, ed entrambi i gruppi sostengono il reinsediamento dei cittadini musulmani del terzo mondo verso l'Europa. Un reporter di Sky News ha trovato dei "manuali" per i migranti sull'isola greca di Lesbo. E' stato poi svelato che i manuali, scritti in arabo, erano stati dati ai rifugiati, prima di attraversare il Mediterraneo, da un gruppo chiamato "Benvenuti nella UE", finanziato (sì avete indovinato!) ancora una volta dalla Open Society Foundation di Soros. Egli è anche l'architetto del "Piano Merkel" per l'accoglienza di centinaia di migliaia di "profughi siriani" in Germania. 
Perché quest'uomo dona così tanti capitali per l'impegno "umanitario"?
Soros vede se stesso come un missionario, e usa i suoi vasti collegamenti politici per influenzare le scelte e creare le crisi, sia economiche e sociali, che favoriscono l'agenda globalista, e quindi il profitto.
La distruzione dell'Europa attraverso l’inondazione di milioni di migranti è interpretabile come un piano infernale diretto a provocare il caos economico e sociale nel continente
La sua lunga esperienza nel trarre profitto dal caos è quasi certamente un catalizzatore per gran parte delle turbolenze geopolitiche che si stanno verificando. Egli è intento a distruggere i confini nazionali e creare una struttura di governo globale con poteri illimitati.
Per qualsiasi persona in grado di pensare in modo razionale, alcuni eventi semplicemente non avrebbero alcun senso. Perché, ad esempio, le nazioni occidentali dovrebbero farsi invadere da milioni di stranieri, i cui valori oltretutto sono assolutamente incompatibili con quelli della propria cultura? Quando guardiamo da vicino l'ordine del giorno, attivamente promosso dal maestro globalista George Soros, le cose diventano più chiare. 
Con ogni evidenza, Soros sta cospirando contro l'umanità, ed agisce nell’ambito di un piano per distruggere le democrazie occidentali.

Estratto da "How George Soros Singlehandedly Created The European Refugee Crisis - And Why"  
DI DAVID GALLAND E  STEPHEN MC BRIDE - 8.7.2016 - Fonte:zerohedge.com - tradotto da Gianluca Grande.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,




venerdì 10 giugno 2016

La Milano disumana dei grattacieli del Qatar


Massimo Fini
Abito ai margini del nuovo quartiere che ruota intorno a piazza Gae Aulenti.
Le mie finestre stanno proprio davanti al ‘grattacielo a banana’, il più alto di Milano, che per la sua forma sbilenca sembra che possa precipitarmi addosso da un momento all’altro. Prima vedevo le prealpi e le alpi, la Grigna di manzoniana memoria, il Cervino, il Rosa.
Milano non è una città di grattacieli, ma storicamente di palazzi signorili che vanno dal Settecento alla fine degli anni Trenta o di case alte non più di dieci piani ma soprattutto di case un tempo popolari che stanno anche in quartieri in pieno centro, come il Brera e Garibaldi, oggi ridotti a Disneyland per turisti scemi come quelli che a Parigi vanno a Montparnasse o a Montmartre, al Dome e alla Coupole credendo di trovarvi ancora Sartre, Breton, Max Ernst, Foujita, Van Dongen. 
In via Fabio Filzi ci sono in tutto un panettiere, un casalinghi, un fruttivendolo, un minimarket. Se hai bisogno di un martello devi andare su eBay.
Proliferano locali trendy che, oltre al lusso, respirano maleducazione da tutti i pori. Per trovare un posto normale devo spingermi verso la Stazione Centrale, dove c’è un piccolo bar tabacchi tenuto da una signora molto garbata che, se non lo sai fare, ti va a prendere personalmente le sigarette, che non ha in negozio, alle macchinette poco a fianco.
Ci passano davanti senza degnarci di uno sguardo belle signore, d’inverno impellicciate e con cagnolini incappottati. E io sogno di prenderle a calci nel sedere fino alla fine della via. La conosco, la conosco bene questa gente. La loro cultura è disarmante come la loro conversazione, perché non va oltre i talk show televisivi.
La Darsena è stata rifatta e ingrandita, ma adesso è affollata di turisti e di ristorantini di ogni specie. Un laghetto come un altro. Non ci sono più le coppie di innamorati che vi andavano a passeggiare e i pittori della domenica che vi cercavano un’ispirazione. Insomma Milano non è più roba per milanesi. 
Ha perso in larga misura la propria identità, quell’aria bonaria che per tanto tempo l’ha caratterizzata. E’ diventata disumana. Come forse tutto quello che, non senza che ci corra un brivido lungo la schiena, chiamiamo Occidente.
Massimo Fini [condensato dal blog]

Etichette: , ,




sabato 7 maggio 2016

Marco Rizzo (PC): queste migrazioni sono volute, e servono per distruggere i diritti dei lavoratori.



«Le recenti parole dei ministri Giannini e Wanka ["I migranti servono a sostituire i lavoratori tedeschi"], che sono solo dei dipendenti dell’attuale blocco di potere capitalistico globale ,  sono la riprova di UN PIANO che io denuncio ormai da tempo, e che QUESTE MIGRAZIONI INARRESTABILI SONO VOLUTE,  allo scopo di  abbattere i diritti dei lavoratori autoctoni, utilizzando i  migranti – come Marx ha insegnato – come “esercito industriale di riserva”.
Vivremo in  una società dove tu lavorerai a intermittenza, e quando lavorerai lo farai senza diritti, né sull’orario, né sul salario, né sul welfare. Ci sarà una concentrazione delle ricchezze sempre più grande nelle mani di pochi: STANNO COSTRUENDO UN MONDO DI NUOVI SCHIAVI. E oggi lo dicono apertamente, ormai senza vergogna. Non hanno  più neanche il pudore di tenere queste politiche nascoste. Dopo che per anni ci hanno privato delle parole, ora tornano a dire la verità, questa amara verità.» 
Marco Rizzo – segretario del Partito Comunista italiano

Etichette: , , , , , , , , , ,




domenica 1 maggio 2016

Come le centrali della NATO controllano la politica dell’UE sui rifugiati


Un fiume incontrollato di profughi di guerra da Siria, Libia, Tunisia e altri Paesi islamici destabilizzati dalle rivoluzioni colorate della ‘primavera araba’ di Washington, ha creato il più grande caos sociale nell”UE, dalla Germania alla Svezia alla Croazia, dalla fine della seconda guerra mondiale. Ormai è chiaro che più di qualcosa di sinistro è in corso, minacciando di distruggere il tessuto sociale del nucleo della civiltà europea.
Pochi si rendono conto che l’intero dramma è orchestrato non dalla cancelliera tedesco Angela Merkel, o dagli anonimi eurocrati della Commissione UE di Bruxelles. È orchestrato dalla cabala di think tank della NATO.
Più di un milione di rifugiati sono entrati in Germania solo l’anno scorso.
Da quel momento, con determinazione di ferro, la cancelliera tedesca ha difeso il criminale regime di Erdogan in Turchia, partner essenziale del suo “piano”. La maggior parte del mondo ha visto con stupore come abbia ignorato i principi della libertà di parola e deciso di perseguire pubblicamente un noto comico della TV tedesca, Jan Boehmermann, per le sue osservazioni satiriche sul presidente turco, abbia scelto d’ignorare l’imprigionamento da parte di Erdogan dei giornalisti e la chiusura dei media dell’opposizione, e le prove schiaccianti di come Erdogan e la famiglia materialmente favoriscano i terroristi dello SIIL in Siria, in realtà creatori della crisi dei rifugiati. Vedere spingere l’UE a consegnare miliardi di euro al regime di Erdogan per il presunto accordo sul flusso di rifugiati dai campi profughi turchi alla vicina UE passando per la Grecia e non solo.
Piano Merkel
Tutte queste azioni apparentemente inspiegabili della una volta pragmatica leader tedesca, sembrano risalire all’adozione di un documento di 14 pagine preparato da una rete di gruppi di riflessione pro-NATO, sfacciatamente intitolato “Piano Merkel”. Ciò che la neo-sicura di sé cancelliera tedesca non disse alla sua ospite Anne Will o ai telespettatori fu che “il suo” piano le era stato consegnato solo quattro giorni prima, il 4 ottobre, come documento dal titolo Piano Merkel, da un neonato think-tank internazionale, ovviamente ben finanziato, chiamato Iniziativa per la Stabilità Europea o ESI. Il sito dell’ESI indica avere uffici a Berlino, Bruxelles e Istanbul, Turchia. Il sospetto è che gli autori del piano ESI l’abbiano intitolato come se provenisse dall’ufficio della Cancelliera tedesca e non da loro. Più sospetto è il contenuto del Piano Merkel dell’ESI. Oltre ad accogliere già più di un milione di rifugiati nel 2015, la Germania dovrebbe “accettare di concedere asilo a 500000 rifugiati siriani registrati in Turchia nei prossimi 12 mesi“. Inoltre, “la Germania dovrebbe accettare le richieste provenienti dalla Turchia… e fornire un trasporto sicuro ai candidati… già registrati presso le autorità turche…” E infine “la Germania dovrebbe accettare di aiutare la Turchia ad avere esenzioni sul visto di viaggio per il 2016“. Il cosiddetto piano Merkel è un prodotto dei think tank legati a NATO-USA e a governi dei Paesi membri della NATO o potenziali soci. La massima “seguire il denaro” è istruttiva in questo caso, per vedere chi realmente dirige l’Unione europea oggi.
ESI
L’ESI nasce dai tentativi della NATO di trasformare il Sud-Est Europa dopo la guerra istigata dagli USA in Jugoslavia negli anni ’90, portando alla balcanizzazione del Paese e la creazione di una importante base USA e NATO, Camp Bondsteel in Kosovo. L’attuale presidente dell’ESI, direttamente responsabile del documento finale Piano Merkel è il sociologo austriaco residente ad Istanbul Gerald Knaus. Knaus è anche membro del Consiglio europeo per le relazioni estere (ECFR) e dell’Open Society. Fondato a Londra nel 2007, l’ECFE è un’imitazione dell’influente Council on Foreign Relations di New York, il think-tank creato dai banchieri Rockefeller e JP Morgan nel corso dei colloqui di pace di Versailles del 1919, per coordinare la politica estera globale anglo-statunitense. Significativamente, il riccone creatore dell’ECFR è il miliardario statunitense e finanziatore delle rivoluzioni colorate George Soros.
Praticamente ogni rivoluzione colorata è stata sostenuta dal dipartimento di Stato degli USA dal crollo dell’Unione Sovietica, come in Serbia nel 2000, Ucraina, Georgia, Cina, Brasile e Russia. George Soros e le propaggini delle sue Open Society Foundations finanziano di nascosto ONG e attivisti per la “democrazia” per insediare regimi pro-Washington e filo-NATO. I membri scelti, chiamati membri del Consiglio o associati dell’ECFR londinese comprendono il co-presidente Joschka Fischer, ex-ministro degli Esteri del Partito dei Verdi tedesco che spinse il suo partito ad appoggiare l’illegale bombardamento di Bill Clinton della Serbia nel 1999, privo del sostegno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Gli altri membri del Consiglio del think tank Counsil on Foreign Relations europeo di Soros includono l’ex-segretario generale della NATO Xavier Solana, il falsificatore ex-ministro della Difesa tedesco caduto in disgrazia Karl-Theodor zu Guttenberg; Annette Heuser, direttrice esecutiva del Bertelsmann Stiftung di Washington DC; Wolfgang Ischinger, presidente della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera; Cem Ozdemir, presidente dei Buendnis90/Die Gruenen; Alexander Graf Lambsdorff, deputato del partito liberale tedesco (FDP); Michael Sturmer, corrispondente Capo del Die Welt; Andre Wilkens, direttore della Fondazione Mercator; il difensore della pederastia al Parlamento europeo Daniel Cohn-Bendit. Cohn-Bendit, noto come “Danny il Rosso” nelle rivolte studentesche francesi del maggio 1968, fu membro del gruppo autonomista Revolutionaerer Kampf(Lotta Rivoluzionaria) a Ruesselsheim, in Germania, insieme al suo stretto alleato e ora presidente dell”ECFR Joschka Fischer. I due continuano ari trovarsi nell’ala “Realo” dei Verdi tedeschi. Le Open Society Foundations è la rete che “promuove la democrazia” esentasse creata da George Soros per promuovere il “libero mercato” pro-FMI dopo il crollo dell’Unione Sovietica, per liberalizzare il mercato delle economie ex-comuniste aprendo le porte al sistematico saccheggio dell’inestimabile patrimonio minerario ed energetico di quei Paesi. Soros fu l’importante finanziatore del team economico liberale di Boris Eltsin, tra cui l’economista da “Terapia d’urto” di Harvard Jeffrey Sachs e il consigliere liberale di Eltsin Egor Gajdar. Già è chiaro che il “Piano Merkel” è il Piano Soros in effetti. Ma c’è di più, se vogliamo comprendere l’ordine del giorno più oscuro dietro il piano.
I finanziatori dell’ESI
L’Iniziativa per la Stabilità Europea, il think-tank di Gerald Knaus collegato a Soros è finanziato da un impressionante serie di donatori. Il suo sito web li elenca; oltre alle Open Society Foundations di Soros, vi è laMercator Stiftung tedesco legato a Soros, e la Robert Bosch Stiftung. Altro finanziatore è la Commissione europea. Poi, curiosamente la lista dei finanziatori del piano Merkel comprende un’organizzazione dal nome orwelliano, l’United States Institute of Peace. Alcune ricerche rivelano che l’Istituto della Pace degli Stati Uniti non ha nulla a che fare con la pace, essendo presieduto da Stephen Hadley, ex-consigliere dell’US National Security Council  dell’amministrazione guerrafondaia neo-con di Bush-Cheney. Il suo consiglio di amministrazione comprende Ashton B. Carter, l’attuale falco neo-con segretario della Difesa dell’amministrazione Obama; il segretario di Stato John Kerry; il Maggiore-Generale Federico M. Padilla, presidente della National Defense University degli Stati Uniti. Questi sono alcuni architetti molto stagionati della Strategia del Dominio a Pieno Spettro del Pentagono per il dominio militare mondiale degli USA. Gli autori del “Piano Merkel” dell’Iniziativa per la Stabilità Europea, oltre alla generosità delle fondazioni di George Soros, indica come ‘primo’ finanziatore il German Marshall Fund* degli Stati Uniti. Come ho descritto nel mio libro, il think tank German Marshall Fund è tutt’altro che tedesco; “E’ un think tank statunitense di Washington DC. Di fatto, la sua agenda è la distruzione della Germania e più in generale degli Stati sovrani dell’UE per adattarli al programma di globalizzazione di Wall Street“. Il German Marshall Fund di Washington è coinvolto nell’agenda del cambio di regime mondiale degli Stati Uniti d’America in combutta con il National Endowment for Democracy finanziato dagli Stati Uniti, le fondazioni Soros e la facciata della CIA chiamata USAID. Come descrivo nel libro, “Il principale obiettivo del German Marshall Fund, secondo la sua relazione annuale del 2013, è sostenere l’agenda del dipartimento di Stato nelle cosiddette operazioni di costruzione della democrazia nei Paesi ex-comunisti dell’Europa orientale e sud- orientale, dai Balcani al Mar Nero. Significativamente il loro lavoro include l’Ucraina. Nella maggior parte dei casi, collabora con l’USAID, ampiamente identificata quale facciata della CIA collegata al dipartimento di Stato, e la Stewart Mott Foundation che finanzia la National Endowment for Democracy finanziata dal governo degli Stati Uniti“. In particolare, la stessa Stewart Mott Foundation finanzia il Piano Merkel dell’ESI, come anche il Rockefeller Brothers Fund.
Tutto questo dovrebbe far riflettere da chi e per quali obiettivi è stato firmato l’accordo Merkel-Erdogan sulla crisi dei rifugiati nell’UE. La fazione Rockefeller-Bush-Clinton negli Stati Uniti intende usarlo quale grande esperimento d’ingegneria sociale per creare caos e conflitti sociali nell’UE, mentre allo stesso tempo le loro organizzazioni non governative, come NED, Freedom House e fondazioni Soros, si agitano in Siria, Libia e nel mondo islamico? E la Germania, secondo quanto afferma l’ex-consigliere del presidente degli Stati Uniti e amico intimo dei Rockefeller, Zbigniew Brzezinski, è il “vassallo” degli Stati Uniti nel mondo post-90? Finora, c’è la prova abbastanza netta che sia così. Il ruolo dei think tank collegati a Stati Uniti e NATO è fondamentale per comprendere come la Repubblica Federale di Germania e l’Unione europea siano in realtà eterodirette da oltre Atlantico.
27.04.2016 Autore: F. William Engdahl

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

 
___________________________________ ___________________________________